Come funziona una nostra inchiesta, dal primo segnale alla pubblicazione
Ogni approfondimento su sanità pubblica, ricerca accademica o innovazione di Stato nasce da una segnalazione verificabile e si chiude solo quando i dati reggono. Qui sotto il percorso che seguiamo, con i passaggi che restano fissi e quelli che cambiano a seconda del tema.
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01
Segnalazione e prima verifica
Partiamo da una fonte concreta: un documento pubblico, una delibera regionale, un rapporto di ente di ricerca, la segnalazione di un operatore sanitario. Prima di aprire un fascicolo controlliamo che il tema abbia una base documentale e non sia solo una voce. Se manca il riscontro, lo scartiamo o lo teniamo in osservazione.
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02
Raccolta delle fonti e accesso agli atti
Richiediamo dati, statistiche e atti amministrativi agli enti competenti: ministero, assessorati regionali, aziende sanitarie, università. I tempi qui variano molto, da pochi giorni a diverse settimane. Teniamo traccia di ogni richiesta e di ogni risposta, anche quando la risposta è un silenzio.
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03
Interviste e riscontro tecnico
Sentiamo chi lavora sul campo: medici di reparto, ricercatori, dirigenti amministrativi, rappresentanti dei pazienti. Ogni dato numerico viene fatto leggere a chi lo produce, per evitare letture forzate. Se una fonte chiede di restare anonima, lo indichiamo nel testo e spieghiamo perché.
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04
Redazione e controllo incrociato
Il pezzo viene scritto e poi riletto da una seconda persona della redazione, che verifica cifre, nomi, date e citazioni. In questa fase spesso emergono falle: un numero che non torna, una dichiarazione decontestualizzata, un documento citato in modo impreciso. Si corregge prima di andare online.
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05
Pubblicazione e aggiornamenti
Pubblichiamo con i dati disponibili in quel momento e lo dichiariamo. Se in seguito arrivano nuove informazioni, integriamo l'articolo con una nota in fondo, senza riscrivere in silenzio. Le correzioni sostanziali restano visibili.