Officia Press

Formati di lavoro e servizi editoriali di Officia Press

Questa pagina raccoglie i modi concreti in cui lavoriamo: inchieste su mandato redazionale, monitoraggio di politiche sanitarie regionali, fact-checking su dati epidemiologici e consulenza su comunicazione scientifica per enti pubblici e gruppi di ricerca.

Ogni collaborazione parte da una domanda precisa, non da un format preconfezionato. Definiamo insieme fonti, tempi di verifica e formato di uscita prima di iniziare.

Come leggiamo i numeri della sanità pubblica

Prima di pubblicare un'analisi su sorveglianza epidemiologica, riforma territoriale o sperimentazione clinica, mettiamo per iscritto i criteri che usiamo. Non sono note di stile: sono condizioni che chi leggiamo ha il diritto di conoscere.

  • Fonti primarie Rapporti di istituti di ricerca pubblici, atti regionali e documenti dei comitati etici. Le rassegne stampa non sostituiscono il documento originale.
  • Conflitti di interesse Chi firma un approfondimento dichiara incarichi, finanziamenti di ricerca e collaborazioni con strutture sanitarie negli ultimi tre anni.
  • Dati personali Non pubblichiamo informazioni che permettano di risalire a un paziente, anche quando il caso è già circolato su altri canali.
  • Correzioni Un errore sostanziale viene corretto in cima all'articolo con data e descrizione della modifica. Non riscriviamo in silenzio.
  • Confini della copertura Non trattiamo consulenza clinica individuale né scelte terapeutiche personali: per quelle il riferimento resta il medico curante.

Formati editoriali

Come lavoriamo con redazioni, enti di ricerca e strutture sanitarie

Tre modi di collaborare, ognuno con un perimetro chiaro: dalla copertura continuativa di un singolo tema al supporto redazionale su più filoni, fino agli approfondimenti su commessa per chi ha bisogno di un dossier documentato. Sotto trovi cosa comprende ciascun formato e a chi è pensato.

Richiedi questo formato
Richiedi questo formato
Richiedi questo formato

Per capire come si avvia una collaborazione, leggi come inizia il lavoro con una nuova redazione. Se preferisci vedere prima un esempio di testo pubblicato, guarda una delle nostre prove editoriali.

Come funziona una nostra inchiesta, dal primo segnale alla pubblicazione

Ogni approfondimento su sanità pubblica, ricerca accademica o innovazione di Stato nasce da una segnalazione verificabile e si chiude solo quando i dati reggono. Qui sotto il percorso che seguiamo, con i passaggi che restano fissi e quelli che cambiano a seconda del tema.

  1. 01

    Segnalazione e prima verifica

    Partiamo da una fonte concreta: un documento pubblico, una delibera regionale, un rapporto di ente di ricerca, la segnalazione di un operatore sanitario. Prima di aprire un fascicolo controlliamo che il tema abbia una base documentale e non sia solo una voce. Se manca il riscontro, lo scartiamo o lo teniamo in osservazione.

  2. 02

    Raccolta delle fonti e accesso agli atti

    Richiediamo dati, statistiche e atti amministrativi agli enti competenti: ministero, assessorati regionali, aziende sanitarie, università. I tempi qui variano molto, da pochi giorni a diverse settimane. Teniamo traccia di ogni richiesta e di ogni risposta, anche quando la risposta è un silenzio.

  3. 03

    Interviste e riscontro tecnico

    Sentiamo chi lavora sul campo: medici di reparto, ricercatori, dirigenti amministrativi, rappresentanti dei pazienti. Ogni dato numerico viene fatto leggere a chi lo produce, per evitare letture forzate. Se una fonte chiede di restare anonima, lo indichiamo nel testo e spieghiamo perché.

  4. 04

    Redazione e controllo incrociato

    Il pezzo viene scritto e poi riletto da una seconda persona della redazione, che verifica cifre, nomi, date e citazioni. In questa fase spesso emergono falle: un numero che non torna, una dichiarazione decontestualizzata, un documento citato in modo impreciso. Si corregge prima di andare online.

  5. 05

    Pubblicazione e aggiornamenti

    Pubblichiamo con i dati disponibili in quel momento e lo dichiariamo. Se in seguito arrivano nuove informazioni, integriamo l'articolo con una nota in fondo, senza riscrivere in silenzio. Le correzioni sostanziali restano visibili.

Il percorso vale sia per un reportage lungo sulle riforme territoriali sia per una scheda breve su un singolo studio. Cambia il tempo, non il metodo.

Torna alla prima pagina Scrivi alla redazione

Cookie settings

We use cookies to keep the site reliable, remember basic choices, and understand which pages are useful. You can accept, reject, or review the settings before continuing.